Foto ad esempio

Questo blog è in fase di avvio, e sarà gradualmente modificato nei contenuti e nella sua veste grafica, data anche la scarsa pratica del mezzo informatico da parte di chi scrive.
La voglia di comunicare i risultati del proprio lavoro, e la filosofia progettuale che li sostiene, spero inneschino dialogo, critiche, discussioni. Stimoli per una maggiore continuità.
Credo non guasti vedere un pò di fotografie, con l’avvertimento che queste sono un pallido surrogato dello spazio fisico.
E’ evidente che vengano fotografate le parti più curiose, che enucleate dal contesto restituiscono una realtà distorta. Quello che si perde è l’infinita varietà dei punti di vista che, soprattutto in un interno, dipendono dal percorso dell’osservatore, dalle sue preferenze o idiosincrasie, dal suo modo di entrare in interazione con l’ambiente.
In definitiva si ribadisce la impossibilità di fotografare lo spazio vuoto, riconoscendo che l’architettura va sperimentata personalmente. E’ come fotografare un piatto di spaghetti: quello che puoi toccare, assaggiare, annusare è un pezzo di carta, ombra platonica della realtà vivente.
Intanto nella civiltà dell’immagine è quello che può almeno dare l’idea di che cosa stiamo parlando.
archiflorio@hotmail.com
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